Negli ultimi giorni dell'anno passato, intorno a Natale e fino all'ultimo dell'anno, nei brevi momenti in cui ho acceso il televisore per seguire le ultime notizie da RaiNews24 - unico canale che riuscivo a sopportare perchè noioso e ripetitivo al contrario di tutti gli altri canali festaioli ad oltranza - nell'intervallo ta un notiziario e l'altro è passata spesso un'intervista al premio Nobel per la letteratura del 1997 Dario Fo.
Sono sempre stato convinto che il premio Nobel assegnato quell'anno a quel personaggio fosse il frutto di sporche manovre politiche. La convizione non è solo mia. Da quel momento i premi Nobel per me hanno perso molta dell'importanza che gli avevo attibuito fino ad allora.
Ulteriore dimostrazione dela mia convinzione ne è stato il contenuto dell'intervista.
Si può legittimamente dire che il maggior interesse del premio Nobel sia, da sempre, gettare merda sull'Italia governata dal centro-destra, e questo ha fatto in quell'intervista.
Anche la crisi internazionale che colpisce tutte le Nazioni della Terra è stato uno spunto per sputare sul governo Berlusconi: dalla Social Card, descritta come un'umiliazione inflitta ai poveri, all'ottimismo del Premier, descritto, questo, come demenziale e non per quello che veramente è: una doverosa incitazione a non perdersi d'animo.
Datemi retta! La sinistra, in tutte le sue manifestazioni, è il lato negativo dell'umanità.
Le Barricate
Inserito il Lunedì, 05 gennaio @ 12:24:19 CET di Redazione