Chi abbia mai avuto la ventura di trovarsi coinvolto in uno delle migliaia di processi che si celebrano ogni anno in Italia sa perfettamente che il pressapochismo e la non applicazione delle leggi scritte sono la cosa più normale tra gli addetti ai lavori.
Non ci meravigliamo di quello che sta accadendo tra le procure di Catanzaro e quella di Salerno. Lo spettacolo osceno a cui si sta assistendo è solo quel poco che affiora. Non sono rusciti a tenere i coperchi premuti sulle pentole di acqua sporca.
I magistrati, i pm, purtroppo sono uomini come e spesso anche peggio di tutti gli altri. Non basta una laurea e un concorso a fare diventare degli uomini, uomini giusti. Anche se lasciamo perdere l'ultimo concorso farsa di cui ancora si parla.
I giudici, i pm, spesso sono cornuti come tante altre persone e si portano nei loro uffici e nelle aule dei tribunali le loro meschinità, subite o inflitte.
Un piccolo esempio: un giudice d'appello che spedisce un processo in cassazione perchè pensa che la causa non sia degna dell'appello, e se lo vede rispedire indietro dalla Cassazione, come credete che valuti il ricorso in appello? Pensate che faccia un torto al collega del primo grado? Pensate che legga la documentazione prodotta? Poveri illusi: Se non vi chiamate Berlusconi o Prodi e se non siete difesi dal Taormina o dalla Buongiorno di turno scordatevi che la legge sia uguale per tutti. Ma è solo un piccolo esempio. Nelle aule dei tribunali se ne vedono di tutti i colori. E le motivazioni delle sentenze spesso sono esercizi dialettici che servono solo a pararsi il culo.
Molto meglio il Far West, se ingiustizia deve essere è meglio non delegare nessun altro alla bisogna. Chi estrae la colt più velocemente ha vinto la causa. Almeno c'è una logica.
Le Barricate
Inserito il Martedì, 09 dicembre @ 02:49:52 CET di LeBarricate