Povero Walter. E' inutile stare qui ad elencare tutte le disfatte a cui è andato incontro. Noi già dal suo esordio come leader del Pd lo avevamo definito "il Becchino" in quanto era chiaro che il suo esordio da leader mentre Prodi era ancora in carica seppur asfittico avrebbe rappresentato la definitiva sepoltura del governo dell'armata brancaleone. Non eravamo stati però così ottimisti da prevedere anche la sepoltura di tutta la sinistra seguita dalla sepoltura della sua stessa sedicente autorevolezza.
Ma, devo essere sincero, non me ne dispiace nemmeno un po'.
Se le è andate a cercare.
Le ultime batoste: il caso Villari e il caso Sky credo proprio che siano quelle definitive. Wandissima è al tappeto e non ci può più essere nessun arbitro, seppur bonario, che gli possa concedere un conteggio supplementare.
Era stato da subito sbugiardato persino dall'antipatico comico Crozza, che, per la verità, aveva evidenziato intelligentemente la falsità dei buoni propositi del Super Walter.
Oggi lo hanno sbugiardato anche Prodi, che ha dovuto ammettere che la questione dell'IVA per le Tv a pagamento era un problema che doveva essere risolto, come richiesto espressamente da Bruxelles, e la stessa UE che ha confermato il tutto.
Essere leader non è come essere sindaco di Roma e occuparsi dei fatti della propria città, per quanto essa possa essere importante e problematica. Non vuol dire neppure inaugurare mostre del cinema e farsi fotografare con i divi di Hollywood..
Caro Walterone, leader si nasce, non ci si improvvisa.
Ti rimane sempre l'Africa, lì potrai incantare ancora qualche serpentello, se ti va bene. Gli Italiani non si lasciano incantare da personaggi che parlano con la voce e le ganasce morbide, e che hanno la lingua biforcuta.
Le Barricate
Inserito il Giovedì, 04 dicembre @ 02:18:48 CET di LeBarricate